giovedì 30 marzo 2017

"L'hammerhead" con i colori ufficiali

Al momento non sappiamo ancora se sia già un'evoluzione della carena apparsa per la prima volta durante i test in Qatar, oppure sia la stessa con i colori ufficiali. Stay tuned.

mercoledì 29 marzo 2017

Prodotto - Ducati potrebbe lanciare un nuovo Desmodue

Le sempre più severe norme antinquinamento stanno mettendo fine alla vita dei grossi bicilindrici a V raffreddati ad aria.
Case come HD hanno inserito un raffreddamento di tipo misto per poter rientrare nei parametri con i loro grossi bicilindrici. Anche BMW ha introdotto il raffreddamento misto ad aria e acqua per il suo boxer. Mentre i Desmodue di grossa cilindrata della Ducati sono scomparsi, lasciando in listino solamente quelli di media cilindrata montati sullo Scrambler 800/400 e sul nuovo Monster 797. Sembra che presto questo possa cambiare perchè, da quanto scrive Moto-Station, la casa di Borgo Panigale sembra intenzionata a riproporre una nuova generazioni di bicilindriche raffreddate ad aria. Il nuovo motore pare possa vedere la luce molto presto, forse addirittura nel 2018, perchè in avanzato stato di progettazione.
Perchè tornare al buon vecchio motore ad alette? I motivi sono molteplici: innanzitutto la "pulizia" estetica del motore ha ancora molti estimatori, la linea si presta molto bene per la produzione di moto dal gusto "classic" molto in voga ultimamente, oltre a poter equipaggiare modelli per i mercati emergenti con costi contenuti. 
Presumibilmente sarà già in grado di rispettare le future normative EURO5, in vigore dal 2020/2021. Sarebbe inutile e dispendioso progettare un nuovo motore per soli due anni di commercializzazione. 

martedì 28 marzo 2017

Test di Jerez - Spunta un "Hammerhead" con i colori ufficiale

Foto trovata in rete 
In questa bella foto che mostra un diligente Lorenzo impegnato ad ascoltare i commenti di Michele Pirro, durante i test odierni sulla pista di Jerez, spunta in alto a destra la nuova carenatura Ducati.
Se sia la "vecchia" Hammerhead" semplicemente colorata, oppure una sua naturale evoluzione, non è ancora dato saperlo. Il fatto che sia già dipinta con i colori ufficiali, fa supporre un suo imminente utilizzo in gara. Per eventuali aggiornamenti: Stay tuned.  

Iniziano i test privati della Ducati a Jerez

Oggi toccherà a Michele Pirro inagurare i test Ducati a Jerez. Domani sarà la volta dei piloti ufficiali. 
In attesa di sapere quali novità sano state portate in Spagna dal team Ducati, vi lascio il video delle fiammate della Desmosedici di Michele durante il riscaldamento. 
video

lunedì 27 marzo 2017

Dovizioso:"Saremo competitivi anche in Argentina e in Texas"

Le parole di Andrea Dovizioso dopo la sua splendida gara in Qatar:
"Sapevo che Vinales era più veloce di me sul passo così, viste le condizioni climatiche, abbiamo provato l'azzardo della gomma morbida ed è andata bene.
Dopo la caduta di Zarco sono andato al comando cercando di non stressare la gomma, purtroppo non è bastato, negli ultimi 5 giri il calo è stato notevole. Ho provato di tutto per battere Maverivk, ma la sua moto era troppo veloce nelle curve a destra. Nel settore 2 e 3 perdevo molto, mentre nell'ultimo riuscivo ad avvicinarmi, ma solo sul rettilineo avevo la possibilità di passarlo. Non potevo batterlo ad armi pari, potevo solo provare a rallentarlo.
Sono molto contento per il lavoro fatto dalla squadra e per la mia strategia. E' stato un GP troppo particolare per poter trarre conclusioni, non ho usato le stesse gomme degli altri, ma ci serve comunque ancora qualcosa. I difetti dell'anno scorso ci sono ancora. Per quanto riguarda Lorenzo, questa è stata una gara particolare, ha tutto il tempo di riprendersi, e sappiamo come si capace di ribaltare in fretta una situazione difficile.
In Argentina e Texas potremo andare forte, ma ho dei dubbi in generale. La cosa preoccupante è non essere riusciti a risolvere i nostri problemi, e il fatto che sia l'unica Ducati nelle prime posizioni".

Lorenzo:"Il risultato è brutto ma non mi abbatto"


Le parole di Jorge Lorenzo al termine della gara del Qatar:
"Per non rischiare di tamponare Pedrosa sono andato largo, non sono abituato a partire così indietro così ho poca esperienza in quel senso.
Con la pista umida e con qualche goccia di pioggia ho perso fiducia e il gruppo è scappato. Quando le condizioni sono migliorate ho girato per qualche giro con i tempi dei migliori, ma quando è calata la gomma posteriore non sono stato in grado di mantenere il ritmo per l'inesperienza con la Ducati. Così tanti piloti mi hanno passato. Sono stato fortunato, senza le tante cadute sarebbe potuta finire peggio.
Sono fra i piloti che soffrono maggiormente queste condizioni difficili, con la pioggia e l’umidità non mi sento a mio agio né sicuro. La cosa positiva della gara sono stati quei quattro giri di buon passo. L’obiettivo è riuscire a farne sempre di più.
In Argentina andremo meglio. Queste condizioni della pista non ci hanno aiutato,In una situazione normale avrei terminato in una posizione migliore, 6° o 7°.
Nei test di Jerez proveremo a migliorare nelle zone in cui abbiamo faticato in gara, provando del materiale nuovo su un circuito in cui la Ducati ha sempre faticato.
Ovviamente il potenziale della moto è maggiore di quello che io abbia dimostrato, Dovi stava per vincere. Ha fatto una grande gara, dimostrando che la moto è competitiva se guidata in un altro modo. Sto mettendoci molto ad adattarmi, il risultato è brutto ma non mi abbatto. Da Sepang ad oggi siamo migliorati. E' difficile da vedere ma spero che si vedrà presto".

Cara Ducati non ci siamo


Oggi voglio andare controcorrente, ma non per partito preso o per distinguermi, ma semplicemente perché ho sempre detto quello che pensavo al costo di risultare impopolare o sbagliarmi. E questa volta spero ardentemente di sbagliarmi.
Dopo un inverno di proclami esagerati è iniziata l'avventura 2017, la stagione sulla carta doveva essere quella della svolta. Durante i test invernali si sperava che stessero nascondendosi e invece...nulla è cambiato.
È vero, è stato un week end anomalo a causa del maltempo, sessioni saltate, pole decretata a tavolino, gara ritardata e asfalto non ottimale, ma al netto di tutto questo ho rivisto una Ducati arrancarre. I problemi ci sono e ci sono tutti. L'unica nota positiva è Andrea Dovizioso che ha dato l'anima combattendo per la vittoria. Il secondo posto (per tre anni consecutivi) è più merito suo, del reale potenziale della moto. Le altre Ducati si sono "insabbiate" nella notte del Qatar. Ci si aspettava una moto completamente guarita, una moto che finalmente sapesse curvare come Dio comanda, e invece abbiamo nuovamente il solito bombardone che spaventa sul dritto, ma che non riesce a gestire le gomme che ti garantiscono tutta la durata della gara. Inutile l'acquisto di Lorenzo, che fa della percorrenza la sua arma migliore, se la moto non curva. Questa non è una giustificazione per il pilota spagnolo. Il suo apprendistato sta procedendo a rilento, e ieri non ho visto quel guerriero che correva con entrambe le caviglie rotte, oppure quel pilota che dopo un intervento al sabato, alla domenica terminava quinto. Lottare per l'undicesima piazza (con tutte le cadute che ci sono state) con piloti che solitamente incontrava solo nel paddock, è troppo poco per un pilota del suo calibro. Serve subito una rivoluzione tra 15 giorni in Argentina, dove mi aspetto Dovizioso ancora sul podio senza la sfiga della passata stagione. La storia non si scrive con i "se" e con i "ma"...servono i fatti, e servono subito.